Esplorando la storica antica strada austriaca costruita dai prigionieri di guerra austriaci nel Kazakistan orientale


Alla scoperta della Vecchia Strada Austriaca: un percorso montano panoramico e storico
Nascosta negli straordinari paesaggi del Kazakistan orientale si trova la Vecchia Strada Austriaca, conosciuta anche come Strada Austriaca o Irek Zhol, che significa “Strada tortuosa”. Esteso per quasi 50 chilometri, questo sentiero di montagna si snoda attraverso un parco nazionale e una riserva statale, collegando i distretti di Katon-Karagai e Markakol. La sua bellezza aspra attira un mix di visitatori tra cui escursionisti, avventurieri fuoristrada e appassionati di storia.
La strada è attualmente in fase di importante restauro, un progetto volto a riparare i ponti, sostituire i canali di scolo e stabilizzare i pendii lungo il percorso impegnativo. Sebbene il terreno presenti tornanti ripidi, tratti paludosi e affioramenti di granito soprattutto vicino al Lago Markakol, il fascino naturale della strada continua ad attrarre esploratori desiderosi di un incontro coinvolgente con la natura selvaggia del Kazakistan.
Radici storiche: dai prigionieri di guerra ai costruttori di sentieri di montagna
Pochi sono a conoscenza della storia commovente incisa nelle pietre di questo percorso. Molto prima che diventasse una strada riconosciuta, serviva la gente del posto come sentiero per cavalli e carri. Tuttavia, la sua ricostruzione ufficiale iniziò tra il 1914 e il 1916, intrapresa da prigionieri di guerra austriaci durante la prima guerra mondiale. Questi lavoratori erano principalmente di etnia ceca, slovacca, ungherese e galiziana, trasportati attraverso vaste distanze in un remoto territorio kazako.
I resoconti storici rivelano che circa 800 prigionieri furono trasferiti dall'Austria, attraverso la Russia, nella regione dell'Altaj, un viaggio che di per sé fu un'impresa di resistenza e difficoltà. Sebbene solo circa 600 raggiunsero la loro destinazione finale vicino a Katon-Karagai, iniziarono contemporaneamente a costruire la strada da due punti, sfidando climi rigidi e condizioni fisicamente impegnative. Molti prigionieri trascorsero gli inverni lavorando localmente nelle fattorie, integrandosi nelle comunità, e alcuni si sposarono e si stabilirono definitivamente in Kazakistan.
| Aspetto | Descrizione |
|---|---|
| Lunghezza | Quasi 50 chilometri |
| Posizione | Distretti di Katon-Karagai e Markakol, Kazakistan orientale |
| Sfide del terreno | Tratti paludosi, curve di montagna strette, affioramenti di granito |
| Costruttori storici | Prigionieri di guerra austriaci della prima guerra mondiale: cechi, slovacchi, ungheresi, galiziani |
| Periodo di costruzione | 1914–1916 |
Ricordi del passato: tombe e storie di sopravvivenza
La triste eredità della strada è testimoniata dagli antichi cimiteri sparsi in tutta la regione, dove circa 30 tombe segnano i luoghi di riposo di coloro che morirono in circostanze estenuanti. Queste tombe, ornate di croci scritte in caratteri gotici, sussurrano storie di sacrificio e resistenza. Tra i prigionieri di guerra, alcuni, come Ludwig Fritzen, un ungherese che si era sposato in loco, affrontarono tragici destini durante le purghe staliniane nei decenni successivi.
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